Bolla temporale

Ormai non mi giustifico neanche più. Nella mia mente la maternità sarebbe trascorsa tra passeggiate tranquille, poppate romantiche e caffè sorseggiati scrivendo il mio blog con Yann Tiersen di sottofondo… ovviamente non è andata così … la maternità è agli sgoccioli e le giornate sono volate tra lavatrici, uscite con le amiche (quelle si!), poppate eterne, pannolini, pisolini (eccheccazzo) e altre amenità varie. 

Insomma i miei ritmi sono quelli che sono e magari ora che ricomincio a lavorare sarò più brava di prima. Chi lo sa! 

Quello che volevo raccontarvi oggi è semplicemente che il tempo vola. E noi non ce ne accorgiamo. Diventa lampante quando hai un bimbo sotto gli occhi che un giorno è un ragnetto rachitico che poppa ogni 30 secondi e il giorno dopo sta seduto e ti fa ciao con la manina. 

E la cosa più assurda è che tu vivi intensamente solo la fase del presente. Ti ricordi bene di tuo figlio solo come è in quel momento lì e ti dimentichi completamente di come era quando era appena nato. O anche semplicente quando aveva un mese di meno! 

Me lo dicevano tutti, goditi la fase del neonato perché anche se è faticosa, vola! E poi non te lo ricordi più … beh ragazzi è verissimo!! E non solo quella ma tutte le fasi!! 

Riguardo le foto e stento a credere che il mio nano ciccione sia stato quello scricciolino di appena 3kg! Mi ritrovo a prendere un neonato in braccio e non mi ricordo come si fa! Cavolo sono passati solo 8 mesi mica 10 anni!! 

Quindi il consiglio che do alle neo mamme e a quelle in attesa è GODETEVELA. Perché vola. Godetevi le piccole cose che passano talmente in fretta che te ne scordi dopo poco. Godetevi l’allattamento (ovviamente avviato senza ragadi e menate varie) perché quell’intimità e quella delicatezza insieme non torneranno più. Godetevi il fatto di poterlo tenere in una mano. Di poterlo portare nella fascia senza che vi esca un’ernia dopo dieci minuti. Godetevi che vi si accoccoli addosso come un piccolo ranochietto senza che vi si blocchi il respiro! 

Ogni mese ha le sue cose belle e le sue cose brutte ma nessuno torna indietro quindi fermate nella vostra testa ogni istante perché la vostra mente sarà assorbita dalla novità del giorno, dal primo sorriso o dal primo dentino. 

Alla prossima! 

Giornata tipo 

Allora se il vostro nano vi ha fatto dormire, la giornata inizia con una bella poppata…strano eh?! Il trucco da imparare è che in qualche modo (via via che cresce diventa più facile) prima di attaccarlo dovete almeno aver fatto pipì altrimenti vi ritroverete sul divano, in pigiama, con la vescica che scoppia e lo stomaco che brontola … e vi assicuro che questo non è un buon modo per iniziare una luuunga giornata con nano malefico attaccato come una cozza.

Quindi il primo consiglio è:

Fate pipì, cercate di fare una colazione decente e datevi un minimo di contegno (lavatevi, vestitevi come vi capita e cercate di pettinarvi) e se il pupo piange… pazienza… piangerà per dieci minuti ma vi assicuro che ne vale la pena! 

Dopo la poppata se non si è addormentato alla tetta (N. soprattutto quando era molto piccolo lo faceva praticamente sempre) cercate di farlo dormire e nel mentre fate le 8286363838 cose rimaste in sospeso … 

postilla: ovviamente non avrete il tempo nè il modo di spolverare, pulire, fare la spesa … spero che abbiate un po’di aiuto come l’ho avuto io da nonne e sorelle… e sinceramente forse non ne avrete neanche la voglia … ma sfrutterete questi minuti (se avete culo un’ora o due) per farvi i fattacci vostri! Dormire se lui non dorme, farvi le sopracciglia, una doccia lunga più di 90 secondi … altrimenti se siete sole o siete delle impagabili casalinghe sfrutterete questo tempo prezioso per pulireilbagnopreparareilpranzorifareillettostendereunalavatrice 

Ovviamente in entrambi i casi il nano si sveglierà dopo 13 minuti e voi non avrete fatto neanche un terzo quello che volevate fare. Sappiate che i figli iniziano molto presto a rovinare i piani…

Le attività della giornata saranno:

ALLATTARE

CERCARE DI FARLO DORMIRE

ALLATTARE

CERCARE DI CAPIRE PERCHÉ PIANGE

ALLATTARE

CAMBIARGLI IL PANNOLINO

ALLATTARE 

è così all’infinito

Questo per i primi 90 gg…poi i pupi iniziano a stare svegli e a vedere qualcosa di più quindi riescono a stare a una certa distanza da voi senza piangere e questo vi permetterà di avere via via giornate meno alienanti… se poi il tempo lo permette cercate di stare fuori il più possibile: all’aria aperta i nani spesso si stordiscono e rompono meno le balle.

Se poi invece di un neonato vi è nata una cozza come è capitato a me…. munitevi di fascia. Vi permetterà di avere le mani libere in casa e di uscire senza che il vicinato chiami il telefono azzurro per le urla del piccolo! 

Anche questa è una fase che via via si attenua e spero che il processo di distacco continui (non troppo però!) 

Insomma arriverete la sera completamente sfinite… cercate, anche se siete sole, di non saltare i pasti! A costo di mangiare in piedi con il marsupio sbriciolandogli sulla testa! Mi raccomando!

A quel punto tornerà il vostro compagno lamentandosi di quanto è stanco e quanto sono odiosi i colleghi… vi darà un bacio svegliando il nano e se ne andrà serafico al cesso per le successive due ore e mezza. 

Ecco. Cercate di non ucciderlo perché la maternità in galera è un po’ triste… 

alla prossima! 

Vita da mamma.. che sballo!!! 

La vita da neo mamma non è eccitante come si potrebbe pensare… le giornate trascorrono liquide come se fossi sospesa in una dimensione parallela, come se avessi messo la mia vita di sempre in standby, come se avessi premuto il tasto pausa … le priorità non sono solo cambiate si sono completamente stravolte perché la priorità è una e una sola: lo gnomo. 

Questi aggeggi di poco più di 50 cm infatti riescono ad assorbire le energie di due adulti e a farli anche andare in riserva di sonno, pazienza e buone intenzioni genitoriali nel giro di pochissimi giorni…

Il ritorno a casa è parecchio traumatico… si, molto più traumatico di quello che pensi…ti ritrovi con questo nano che è dipendente da te ed è bisognoso di qualcosa H24. Peccato che i suoi molteplici bisogni li esterni in un unico solo modo: il pianto. 

Manuali dicono che ci sono tanti modi di piangere… e che le madri dopo un po’ riescono a distinguere il pianto perché sto morendo di sonno con il pianto perché sto morendo di fame dal pianto perché sto morendo di noia … bha forse le madri che riescono a farli dormire da soli, che gli danno la tetta ogni 3/4 ore, che li mandano al college a 3 anni

Non io. 

Io al momento riesco a distinguere il pianto disperato dal pianto non troppo disperato. Stop. Il resto lo provo a dedurre da altri fattori e procedo per esclusione andando nello sconforto più totale quando dopo averlo cambiato, cullato, coperto e nutrito il nano continua a piangere… 

insomma ragazze è dura. Non c’è nulla da fare i primi mesi sono tosti e ci vuole una dose di pazienza veramente infinita! 

E la buona notizia qual è? 

Che il vostro amore puro, infinito e incondizionato vi farà fare tutto nel migliore dei modi possibili, che svilupperete un sesto senso ‘da mamma’ nel giro di poco. Che il vero ostacolo sono i primi 30 gg e poi ogni giorno sarà più semplice un pochino alla volta, che imparerete a fare pipì,lavarvi i denti e fare il bidet contemporaneamente, che se lui piange per 5′ non succede niente …

E che è la cosa più bella che vi potesse capitare nella vita. 

Seguirà post su una giornata tipo 🙂

I consigli non richiesti 

Tra le varie cose che non ti dicono (giustamente) prima di restare incinta, sono la valanga di consigli non richiesti da parte di chiunque incroci il tuo cammino. 

Dalla scelta dell’ospedale, all’epidurale si epidurale no, fino ad arrivare a giudizi sulla dimensione della tua pancia (troppo grossa, troppo piccola, troppo alta, troppo bassa…) le persone non si sa per quale diritto acquisito si sentono in diritto di sparare giudizi su qualsiasi argomento relativo alla dolce attesa… non importa se sono madri, padri, nonni, zitelle, spazzini qualsiasi essere umano ne sa comunque più di te!! 

E così ti ritrovi a sorridere come un’ebete perché se tu potessi parlare sinceramente avresti litigato e mandato a quel paese l’80% dei tuoi interlocutori! 

Ecco alcuni esempi 

-ma sei proprio sicura di partorire li?! Ho sentito dire di casi … e iniza ad elencare una serie di sventure inenarrabili (ora, a parte la tattica subdola dell’insinuare il dubbio, credo che ogni ospedale abbia la sua dose di “cose tremende” e dato che sarà cmq un momento delicato e pieno di ansie e paure, perché mi devi mettere ancora più dubbi?!?!)

-nooo io l’epidurale non la farei mai…ti si possono bloccare le gambe, ti viene mal di testa per una settimana e poi ti fa bloccare il travaglio così ci metti una settimana a partorire!!!! (Fortunatamente su questo argomento sono ferrata perché la maggioranza delle mie amiche l’hanno fatta e con i vari incontri sono super informata! Quindi mi limito a un laconico ‘si vedrà… ‘

-io prendo/presi/prenderei l’ostetrica… ma come tu non lo fai?!?! E poi durante il travaglio ti becchi sicuro il cambio turno e poi incontri le ostetriche stronze che ti trattano male ecc ecc

La finisco qua ma potrei continuare all’infinito perché è un atteggiamento che si riflette su tantissimi argomenti… la cosa importante è mettere in discussione la tua scelta, ribadire la propria come verità assoluta e farti capire che tu, in realtà, non ne sai praticamente una cippa di niente… 

forse fa parte del training del diventare madri… per aumentare la pazienza!!

Chiedo venia…🙏🏻

Lo so che tra i miei buoni propositi di settembre c’era anche quello di aggiornare il blog in maniera regolare, ma mi sono fatta prendere la mano della ‘sindrome del nido’ e tra liste nascita, camerino da imbiancare, corsi yoga e piscina e pisolini pomeridiani gustosissimi (ah! Già so quanto mi mancheranno!!) qui le settimane volano che è un piacere… 

eh sì ragazzi perché qui siamo già a 32 settimane (otto mesi per chi, come me, con le settimane non ci capisce una beata mazza!!) è tra circa un mese mezzo, massimo due il nostro piccolo nucleo familiare aumenterà di un’unità… sembra incredibile ma ancora non mi ci sono abituata… se penso razionalmente che ci sarà una personcina in carne ed ossa che prima non esisteva mi vengono davvero i brividi.

Breve riassunto della mia situazione attuale 

Kili presi: 9 (non mi lamento, anzi, ho avuto la fortuna di non ingrassare… forse la stipsi fortissima dei primi mesi e la stagione calda mi hanno aiutata a non mangiare troppi carboidrati e a non avere attacchi di fame incontrollati)

Viaggi per andare in bagno:ogni mezz’ora nelle ore diurne, ogni 2 ore in quelle notturne

Calci di fagiolino: innumerevoli e da dolci e teneri colpetti, adesso si sono trasformati in vere e proprie botte su ogni organo interno che il signorino ha a disposizione lì dentro… se poi ha le gambe lunghe (come parrebbe dalle ultime eco) e la poca coordinazione di suo padre, le cose non miglioreranno affatto 

Capacità digestive: basse,soprattutto se fagiolino si concentra su costole e stomaco 

Ritenzione idrica: alta…il fatto che io abbia preso pochi kili non vuol dire che non mi sia aumentata la cellulite, anzi. Ho dei buchi sulle cosce e sui glutei dove ci si potrebbe giocare a golf 

Sonnolenza: era sparita negli scorsi mesi facendomi sentire benissimo, adesso sta tornando obbligandomi a pisolini pomeridiani da arzilla ottantenne e la sera ho sempre meno autonomia… 

Dimensione del seno: costantemente in aumento. Insomma ho delle tette da paura, anche se per il momento non so assolutamente cosa farmene dato che le nostre attività fisiche in camera da letto sono notevolmente diminuite… 

Sesso con il partner: non pervenuto. O meglio cerchiamo ogni tanto di sostituirlo a del sano petting facendo finta di avere 15 anni ma con risultati, diciamocelo, piuttosto mediocri. Ammiro quelle donne che vantano una sana e proficua attività sessuale… ma non è assolutamente il mio caso. Oltre ad avere una pancia che tutto è tranne che sexy, ci si sente impacciate, goffe e poco attraenti. In più sentire il nano che scalcia nella pancia fa svanire per sempre qualsiasi velleità sessuale… anche il mio lui non è che sia convintissimo è così spesso finiamo a riderci su!! Insomma tra la pancia, il mal di schiena, posizioni che non si possono più fare, paranoie maschili assolutamente infondate (ma che comunque non aiutano) , rischia di diventare un’enorme fatica… e all’ottavo mese non hai voglia di durare fatica, credetemi!! 

Paura del parto: inizia a fare capolino nella mia testa come una scimmia dispettosa… ancora cerco di non pensarci,in fondo mancano quasi due mesi non ha senso angosciarsi adesso… però diciamo che se fino a qualche tempo fa ero completamente fuori da questa serie di pensieri, ora il fatto di aver preparato la camera, di vedere quel lettino che mi guarda, le tutine piegate nel cassetto, mi fa capire che siamo davvero vicini. 

Potrei continuare per molto ma mi fermo qui… stay tuned! 

I buoni propositi di settembre …

Allora ragazzuoli come tutti i santissimi anni ci sono due periodi che servono a una cosa ben precisa: fare la lista dei buoni propositi. E questi periodi sono GENNAIO e SETTEMBRE. Gennaio per ovvie ragioni di calendario, al via un nuovo anno e via con una nuova vita fatta di diete, palestre, corsi di fotografia, mettere a posto il cassetto della scrivania con i topi morti del 1992… Ma anche settembre non è da meno. Si rientra dalle vacanze e si i inizia a pensare a tutte le cose che ci piacerebbe iniziare, sistemare, recuperare… 

Ecco se siete incinta e in maternità come la sottoscritta le cose rischiano di diventare serie e patologiche … E siccome questo blog nasce anche come esigenza personale di autoterapia, ecco la mia personalissima lista (limata !) dei buoni propositi per questo settembre 2016: 

-AGGIORNARE IL BLOG ALMENO OGNI 10 GIORNI ALTRIMENTI NON TI SI FILA NESSUNO

-ANDARE IN PISCINA TRE VOLTE ALLA SETTIMANA COSÌ TI DIMINUISCE TUTTA LA CELLULITE CHE TI È MISTERIOSAMENTE COMPARSA DAPPERTUTTO 

-ANDARE A YOGA DOVE TI INSEGNANO A RESPIRARE E A GESTIRE IL TRAVAGLIO (ahahah in realtà non ci crede nemmeno la sottoscritta e secondo me, non solo non respirerò, ma stronfieró come un bisonte incazzato e non mi ricorderò assolutamente NIENTE di tutto quello che mi avranno detto al corso) 

-CERCARE DI NON COMPRARE NIENTE DI INUTILE PER FAGIOLINO PERCHÉ TANTO CRESCONOINFRETTAESONOTUTTISOLDIBUTTATI (se riesco ad arrivare alla prossima settimana sono già brava… Con tutto questo tempo libero poi sarà impossibile! Per il momento mi ha salvato solo una cosa: la scaramanzia) 

-METTERE A POSTO LA STANZA DI FAGIOLINO PRIMA DI DIVENTARE UNA BALENA (adesso sono allo stadio di megattera)

-PULIRE A FONDO TUTTI I CASSETTI E DISPENSE DELLA CASA (ahahahah) 

Ce ne sarebbero altri di più ambiziosi come cercarsi un lavoro più vicino a casa, guardare film in inglese e scrivere un libro ma ho paura che mi ci vorrebbe una gestazione da elefante!! 

Vedremo quanto sarò brava… Il tempo e quindi le scuse scarseggiano! 🙂 

Il corso pre parto

Questa settimana ho iniziato il corso pre-parto. Nella regione dove ho la fortuna di vivere infatti oltre a dare alla donna in attesa un libretto con le analisi fondamentali da fare durante le 40 settimane (tutte rigorosamente gratis), la Asl organizza una decina di incontri con un’ostetrica  insieme ad una decina di donne alla tua stessa epoca gestazionale. Una bella iniziativa che permette a noi donne panciute (soprattutto per chi, come me, è alla sua prima esperienza) di fare domande a persone competenti e di condividere con esseri della tua stessa specie paure, dubbi e speranze (invece di finire in qualche forum delirante su internet) . Per il momento ho fatto solo una lezione ma il corso si è rivelato una fonte inesauribile di post per questo blog! 🙂

Ovviamente le tipologie di donne presenti nella palestra erano diversissime ed accomunate solo dalle settimane (si sembrava una serie di forme di parmigiano o prosciutti solo che invece dei mesi qui si parlava di settimane!) 

Ecco una breve classificazione delle partecipanti al gruppo: 

LA GIOVANISSIMA: razza in pura estinzione (anche se adesso ci pensa il ministro Lorenzin con il suo fantastico #fertilityday a risolvere il problema! Meno male che ci ha pensato lei a ricordarci che è meglio fare i figli da giovani…non so se la campagna  sia più offensiva o retrograda per tutte!). Ma torniamo a noi, la giovanissima che a 25 anni è già alla seconda gravidanza (!!) e te ne parla come se fosse la cosa più normale e naturale del mondo … E forse avrebbe ragione lei se vivessimo in un paese normale dove puoi trovare un lavoro ben pagato dopo la laurea, dove lo stato ti assiste con assegni familiari e asili nido e dove puoi pensare di avere un figlio senza sentirti una pazza scriteriata (niente via volevo essere ironica ma oggi sull’argomento sono troppo arrabbiata) . La giovanissima ha l’effetto di farti sentire, ovviamente, una vecchia  decrepita che alla veneranda età di 35 anni (ahimè tra poco 36) ha avuto la folle idea di fare un figlio… Bisogna dire che io quando lei era alla prima gravidanza stavo in Erasmus e non so se farei a cambio…. Ma ovvio che ognuno fa le sue scelte e l’importante è che non si trasformino in rimpianti o rimorsi.

LA QUARANTENNE in realtà sono due ma possono essere unite in un profilo unico. Ovviamente i motivi per fare un figlio a 40 anni sono molteplici in questi casi vuoi per il lavoro o vuoi perché uno trova la persona giusta a questa età, insomma sono serene, grate per il bambino che portano in grembo e appagate da una vita piena di soddisfazioni e sfizi tolti.

LA DONNA IN CARRIERA sembra arrivata qui quasi per sbaglio, guarda l’orologio ogni 5 minuti perché deve andare via, si è è contenta ma finché sta bene vuole andare a lavoro e ora ha ridotto l’orario a 8/9 ore al giorno. Sembra che la gravidanza per ora non la tocchi più di tanto e già pensa a quando dovrà ritornare… Ci sono passata anche io in questa fase… Ma poi la vita mi ha fatto capire che le cose importanti sono fuori dalle mura dell’ufficio e che il lavoro va preso con molta filosofia… Insomma poi arrivi a un punto in cui capisci che non sei indispensabile come credi e che la bega delle 18 la puoi risolvere tranquillamente alle 9 del mattino dopo. Purtroppo (o per fortuna) non salviamo vite umane, ne facciamo interventi a cuore aperto!

LA GEMELLARE ovviamente ricorsa come me alla scienza con un piccolo aiutino adesso ha due super fagiolini che le crescono nella pancia e lei credo sia contemporaneamente grata è terrorizzata allo stesso tempo. Non vi nascondo che un pochino la invidio… Non sempre ma ovviamente per chi è passato dalla procreazione assistita, anche se di primo livello, il pensiero di avere due gemelli non fa così paura perché in una botta sola non ci pensi più !

L’ANSIOSA non mi ricordo molto di quello che ha detto perché parlava mettendo 828372992 parole nella stessa frase. Ho solo capito che è felice, ha molte paure ed è l’ansia fatta persona. Non invidio l’ostetrica che la dovrà assistere durante il parto!

LA FIFONA anche lei giovanissima e forse proprio per la sua giovane età ha paura di tutto. Del parto,del dolore, del corso, del bambino… Anche in questo caso l’ostetrica non passerà delle belle ore!

LA MULINO BIANCO di quelle che proprio non sopporto. Hanno tutto sotto controllo, hanno già deciso che università farà il povero fagiolo che adesso a mala pena riesce a succhiarsi il dito nel suo utero… Marito meraviglioso, primo figlio meraviglioso (ovviamente primo parto perfetto). Voleva prima il maschio e poi la femmina e così è stato. Non ha ovviamente preso un hg…. Insomma emozioni negative? Assolutamente nessuna! Pensieri negativi e paralizzanti della serie “Oddio come farò la mia vita sta cambiando per sempre e se poi non sono capace, o se è brutto e mi viene voglia di buttarlo nella lavatrice con la centrifuga al massimo mio dio moriremo tutti!?!?”ma certo che no! W l’amore! W la maternità ! Insomma le soluzioni sono due: o è un’attrice che è venuta la per farci sentire un branco di future mamme insensibili e raccattate dalla piena… Oppure finge è presto metterà suo figlio in lavatrice ma con tanto ammorbidente e il programma “baby”!

Stay tuned! 

Non mi avevano detto che…

Scusate la prolungata assenza … Per assurdo da quando sono a casa per maternità anticipata (lavoro a 80km da casa e la ginecologa mi ha praticamente costretta!) ho avuto un sacco di cose da fare! 

Insomma alla fine siamo arrivati a metà di questa incredibile avventura chiamata gravidanza… Anzi ad essere precisi abbiamo addirittura scollinato, dato che proprio oggi entro nella 22 settimana. Non voglio stare ad annoiarvi con descrizioni di visite e controlli vi dico solo che sia l’ecografia premorfologica che morfologica sono andate benissimo, che lui (si, perché è un lui!!) pesa circa 400 gr ed è lungo addirittura 25 cm e tutte le misure sono giuste… Insomma per quello che si può vedere a quest’eopoca gestazionale è  tutto ok. Volevo piuttosto dirvi un po’ di cose inaspettate della gravidanza. 

Sì perché per quanto le gravide di oggi, rispetto solo alla generazione delle nostre mamme, siano super informate, anzi forse pure troppo, ci sono delle piccole cose che non ti dicono. Ecco alcuni esempi…

1) non mi avevano detto della pipì,  almeno, non così presto! Io nella mia ignoranza pensavo che la mia vescica ne risentisse a partire dal 7 mese… E invece una cippa! Ogni mezz’ora devi trovare un bagno. Anche perché passi dal pensiero ” toh mi riscappa la pipì ” al “cazzo mi sto pisciando sotto !!” nel giro di 3 minuti massimo 4. Insomma è una bella seccatura perché fino a che sei a casa tua, ok hai solo la fatica di alzarti dal divano… Ma quando sei a giro per la Puglia come la sottoscritta in questi giorni, significa passare la metà della tua giornata in un’attività: trovare un bagno. Vi lascio solo immaginare poi la seccatura di alzarti come minimo due volte a notte…. E non voglio pensare a questo inverno quando sarò costretta a uscire dal mio piumone caldo ogni 5 minuti!! 

2)non mi avevano detto della peluria sulla pancia. No, non mi riferisco alla famosa linea nigra… Mi riferisco a una simpaticissima peluria nera che non avevo MAI avuto che mi ricopre simpaticamente tutta la pancia e che ovviamente non si può toccare … Pena farsi la ceretta sulla pancia per il resto della vita! Poi fosse inverno… Insomma perché madre natura ha deciso di farlo proprio ora nel periodo in cui la tua pancia è sempre al centro dell’attenzione ?! 

3)non mi aveano detto della fame. Ok avere fame è normale, il corpo ti dice che devi mangiare poco e spesso ma la sottoscritta si sveglia alle 4 con lo stomaco che brontola (e fortunatamente la pigrizia vince sulla fame!) , alle 7 con lo stomaco che brontola, alle 11 con lo stomaco che brontola. Insomma non farei altro che mangiare. 

4) non mi avevano detto della cacca. Cioè me lo avevano detto ma solo nel primo trimestre, a partire dal 4 mese invece sarei dovuta tornare l’orologio svizzero che ero!! E invece no… Mangia a colazione bastoncini di fibra manco fossi un cavallo, prendi uno sciroppino dal gusto disgustoso, bevi come un lama nel deserto (ci sono i lama nel deserto!?), mangia cose pacco come minestrone (a luglio?! Buono…), verdurine lesse …quando invece con la fame che hai ti mangeresti un maialino al latte con tanto di mela in bocca!! 

5) non,mi avevano detto delle gambe di legno. Sarà che non sono una sportiva ma dopo 3 scalini le mie gambe diventano pesanti e fatte di ricotta… E considerando che la mia pancia non è ancora grande e ho preso solo 4 kg … Anche qui, come dice Ligabue “il meglio deve ancora venire!” 

6) non mi avevano detto del sonno disturbato. Sì perché  considerando la pipì almeno ogni due ore e la posizione che, almeno per la sottoscritta si riduce a una sola: fetale su un fianco, le notti non sono proprio idilliache! Dunque, di pancia, che sarebbe la mia preferita non si può per ovvi motivi logistici e biologici; supina dopo un po’ mi fa male la schiena (e da qualche giorno lo sento muovere… Che dopo i primi 5 minuti emozionanti e rassicuranti cominci a pensare “si va bene, adesso però ora dormi” (e a ridaje con la frase del Liga!)  così resta solo su un lato ma dopo un po’ ti si addormenta il braccio… Risultato ? Ti rigiri nel letto come un’orata nel forno (anche perché ti fa caldo) … Aspettando che arrivi l’alba! 

7)non mi avevano detto che la pancia é come una calamita. Tutti si fermano, ti chiedono, ti danno consigli (la maggior parte non richiesti) e ti toccano la pancia. Ovviamente non mi riferisco agli amici o ai parenti più stretti ma a tutto il resto dell’umanità che si accorge che sei in dolce attesa. E pensare che io non sono neanche particolarmente ficosa… Insomma il contatto umano non mi disturba, anzi… Tutti insomma si sentono in diritto di toccarti, commentare, dire la propria…. La cosa fondamentale è ignorarli e lasciarli fare… Perché con la quantità di ormoni che hai in circolo rischi di azzannare qualcuno alla giugulare!!!

Per adesso mi fermo qui anche perché non vorrei passare da una panciona lamentosa (dopo tutto quello che ho fatto per arrivarci poi sarebbe il colmo!) … Sono tutte piccole cose rispetto alla magia (e a volte anche un po’ impressionante!!) di vedere il tuo corpo che si trasforma e si adopera per fare ciglia, sopracciglia, capelli, palpebre, organi interni ecc.

Insomma era solo un po’ di semplice e sana autoironia! 

Ansia da prestazione…

Scusate la latitanza … So che buona regola del blogging è aggiornare con frequenza e regolarità, ma conciliare tutto a volte non è facile e il lavoro ultimamente mi ha risucchiato più di quanto volessi. Da una parte è una cosa positiva perché il periodo dell’attesa ancora non è finita e forse in un certo senso, mi sa che fino al momento in cui stringerò il mio bambino tra le braccia (e gli conterò dita delle mani e dei piedi!), non finirà. 
Ma veniamo a noi. Questo periodo, tra la prima è la seconda visita le settimane è passato tra attimi di panico, attimi di gioia infinita e attimi di paranoie. Mi sento in colpa a sentirmi insicura perché dopo tutto quello che ho passato SO che dovrei godermi questi momenti minuto per minuto e non ho nessun motivo di avere paura (nessun dolore sospetto, nessuna perdita), ma restare lucidi 24/24 h non è affatto facile. Almeno non lo è per me. I miei sintomi sono sempre stati ballerini e nemmeno troppo forti (si, lo so, dovrei essere felice di non essere abbracciata alla tazza del water ogni mattina, no?!) e quindi se capitano un paio di giorni di fila in cui mi sento stranamente bene senza dolori al seno, senza nausea, senza gonfiore addominale allora ecco che la paura si affaccia nel mio cervellino malato.

Ci sarà ancora?

Andrà tutto bene?

Non so se è dovuto a tutto quello che ho dovuto passare per trovarmi in questo stato di grazia, non so se la consapevolezza del fatto che è difficile restare in cinta (o per lo meno per me lo è stato)e e non so se sapere di essere stata fortunata al primo tentativo di IUI mi fa essere così insicura, così “precaria”. Fatto sta che non vi posso nascondere di avere ancora molta paura e che non riesco del tutto a gioire, come se avessi timore a lasciarmi andare… e così non voglio pensare ai nomi, non voglio sperare che sia un maschio o una femmina perché mi sembra ancora di non potermelo permettere. E spero che questo presto possa davvero passare presto

Insomma così un giorno particolarmente noioso (ahi la noia!) ho scritto alla mia ginecologa e le ho chiesto di anticipare la visita: dal 7 giugno sono riuscita ad ottenere un bellissimo 26 maggio, giorno in cui il consultorio mi aveva già fissato l’incontro per il duo test. Decido quindi di prendermi l’intera giornata di ferie (tiè) così la mattina alle 8 posso andare all’incontro di diagnosi prenatale con ostetrica e ginecologa della Asl e alle 14 visita dalla gine con seconda eco!

Arriviamo con il mio socio a questo incontro un po’ spaesati (le mie amiche mamme mi avevano preparato) e con la paura di essere nel posto giusto ( è la prima volta che veniamo appellati come ‘genitori’ e la cosa fa non poco effetto!!) il corso dura circa un’ora e ci vengono spiegati i rischi e le varie patologie genetiche e cromosomiche. Una passeggiata di salute e ottimismo insomma! Dopo il corso segue un colloquio privato dove ti chiedono l’anamnesi familiare e quale percorso intendi fare e se decidi, come nel mio caso, di fare il duo test ti fanno immediatamente un prelievo di sangue. 

Non voglio stare qui a tediarvi con dettagli di diagnosi prenatale, se volete saperne di più potete scrivermi in privato (sarò felicissima di darvi tutte le informazioni che ho ancora nel mio cervellino fresche fresche!!) Insomma dopo un pisolino di metà mattina è un pranzo leggero, finalmente arrivano le due di pomeriggio e arriva la tanto agognata ecografia! 

Ah potessi comprarmi un ecografo da mettermi in casa!!!!! 

Fagiolino sta bene e da puntino sfarfallino dell’ultima volta si è trasformato in un vero gamberetto o in un girino con tanto di testa enorme e gamba e braccia molto corte. Ma nei suoi 35mm di splendore sembra che non mi sia dimenticata niente e che tutti i principali organi siano al loro posto (capezzoli, unghie e palpebre comprese !!) . Ci ha fatto risentire il cuore che come l’ultima volta andava come un cavallo impazzito … Questa volta sono stata zitta a guardare lo schermo e ho evitato di fare domande idiote come ” ma non è che quello che sento è il mio cuore!?!” attirandomi le risate e gli scherni di marito e ginecologa. Sono rimasta là a guardare quel fagiolo dalla strana forma umanoide e le lacrime mi scorrevano lente e dolci facendomi sciogliere il nodo che avevo allo stomaco.

La mia supergine mi ha fatto promettere che da ora in poi dovrò stare più tranquilla perché la mia, al momento, è una gravidanza da manuale e non ho nessun motivo per preoccuparmi e stare in ansia. E per il momento ci sto riuscendo… dovrò aspettare due settimane prima di rivederlo ma per ora sto mantenendo la mia promessa.

Per la prima volta sono andata a fare shopping (ovviamente per me, per fagiolino è ancora vietato e ho proibito a suocera e amiche di comprargli anche solo un paio di calzini!!) ho iniziato a parlarci e a pensare sul serio che ho un gamberetto nella pancia che nuota felice.:)

Questione di genere :) 

Meno male che il genere umano si divide solo in due sessi MASCHIO e FEMMINA, perché se erano di più mi avevano già ricoverata in qualche ospedale psichiatrico
Quando parlo con le poche persone che lo sanno (circa una trentina ma per i miei standard di condivisione sono praticamente pari a NESSUNO) irrimediabilmente dopo qualche minuto di conversazione arriva la fatidica sentenza: secondo me è MASCHIO/FEMMINA.
La cosa che mi fa più ridere è la convinzione con cui pronunciano la benedetta frase, come se lo sapessero davvero! O come se mi dovessero convincere a fare qualcosa per farlo diventare maschio o femmina!

Queste le verità scientifiche che mi sono state propinate al momento:

“SEI PIU BELLA, QUINDI E’ UNA FEMMINA”

“SEI PIU’ BELLA, QUINDI E’ UN MASCHIO”

“NON SEI INGRASSATA, QUINDI E’ UNA FEMMINA”

“NON SEI INGRASSATA, QUINDI E’ UN MASCHIO”

“HA IL CUORE CHE BATTE FORTE, QUINDI E’ UNA FEMMINA”

“HA IL CUORE CHE BATTE FORTE, QUINDI E’ UN MASCHIO”

“LA FECONDAZIONE E’ AVVENUTA VELOCEMENTE QUINDI E’ UN MASCHIO” … questa è talmente bella che è rimasta così, sola.

Poi, dopo aver emesso la sentenza ti chiedono con un’aria “sentiamo cosa ha da dire sta ingenua” E TE COSA TI SENTI??

Io non mi sento assolutamente niente. Mi devo ancora abituare all’idea di essere incinta figuriamoci se mi sento se è un maschio o una femmina!! Ho un girino che mi nuota nella pancia che sembra una specie di Alien e già questa mi pare una cosa assurda e che mi fa quasi paura… di sapere il suo genere per il momento non mi interessa… 🙂

Ah, la conclusione di tutti dopo varie dissertazioni che espongono i motivi per i quali sarebbe meglio avere una femmina (si attaccano troppo al babbo ma poi te le ritrovi) oppure un maschio (sono innamorati di te, ma poi diventano stronzi), è la seguente: LA COSA IMPORTANTE E’ CHE SIA SANO. ECCO. ADESSO SI CHE SI RAGIONA